Circolazione stradale: un esempio di giustizia salomonica? Non proprio; meglio parlare dell’importanza delle presunzioni.
27 marzo 2020
Circolazione stradale: un esempio di giustizia salomonica? Non proprio; meglio parlare dell’importanza delle presunzioni.
Recentemente la Suprema Corte (Sentenza n. 20.3.2020 n.7479) ha affrontato l’ipotesi in cui, nel corso di un giudizio relativo ad un scontro tra veicoli, risulti impossibile determinare la precisa ricostruzione della dinamica del sinistro. In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto applicabile al caso de quo il secondo comma dell’art. 2054 c.c. laddove si prevede una presunzione di corresponsabilità nella produzione del sinistro fino a prova contraria.
Pertanto, detta presunzione di corresponsabilità (50% per ciascuna parte) non è superata dall’accertamento della responsabilità di una delle parti, dato che il Giudice ha l’onere di accertare anche che lo stesso danneggiato si sia attenuto alle norme del codice della strada ed a quelle di comune prudenza. In altre parole, il danneggiato da un sinistro stradale non deve solo fornire la prova della colpa dell’altro, ma ha anche l’onere di dimostrare che la propria condotta stradale sia esente da responsabilità.
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